Chi impara il francese partendo dall'inglese trova nel congiuntivo il muro che lo fa mollare. Non perché sia difficile da formare — le desinenze sono quasi tutte prevedibili — ma perché in inglese quel modo non esiste più, quindi non c'è nessun istinto a cui appoggiarsi. I manuali gli mettono in mano una lista di quaranta "espressioni attivatrici" e gli augurano buona fortuna.
Il mondo anglofono ha risposto con un acronimo: WEIRDO. Sei lettere, sei categorie, e quaranta attivatori diventano sei idee.
Tu quel muro non ce l'hai. Il congiuntivo lo usi tutti i giorni (bisogna che tu venga, voglio che tu venga, dubito che venga), quindi le sei categorie non sono una scoperta: sono la descrizione di quello che fai già. Vale la pena conoscere la parola perché la incontrerai ovunque, nei manuali e nei video di grammatica francese, ma trattala per quello che è: una lista di controllo scritta in inglese, non un aiuto per la memoria. Come promemoria non ti dice niente, perché weirdo non significa nulla in italiano.
Il tuo lavoro vero è un altro, ed è alla fine di questo articolo: i punti in cui il francese e l'italiano non coincidono.
Fa parte della serie French Conjugation Memory Tricks.
Che cosa sta per WEIRDO
Il congiuntivo compare quando la principale esprime una di queste cose e poi incontra un que:
| Lettera | Categoria | Attivatori tipici |
|---|---|---|
| W | Wishes — volontà, desiderio | vouloir que, désirer que, souhaiter que, aimer que |
| E | Emotions — emozione | être content/triste/surpris que, avoir peur que, regretter que |
| I | Impersonal — espressioni impersonali | il faut que, il est important que, il vaut mieux que, il est possible que |
| R | Recommendations — consigli e richieste | suggérer que, recommander que, demander que, proposer que |
| D | Doubt — dubbio e negazione | douter que, ne pas penser que, ne pas croire que, il n'est pas sûr que |
| O | Orders — ordini | exiger que, ordonner que, vouloir que (in senso di comando) |
Leggile come una frase: una volontà, un'emozione, un'espressione impersonale, un consiglio, un dubbio o un ordine. Se la principale sta facendo una di queste sei cose, preparati al congiuntivo.
Riletta in italiano, la tabella dovrebbe darti una sensazione precisa: la so già. Infatti sono le stesse sei famiglie che reggono il congiuntivo da noi — voglio che, sono contento che, bisogna che, ti consiglio di, dubito che, esigo che. Non stai imparando quando usare il congiuntivo: stai imparando come si chiamano in francese gli attivatori che già riconosci.
Il test in due parti
Le sei categorie non bastano. Il congiuntivo vuole tutte e due queste condizioni insieme:
- Un attivatore delle sei categorie nella principale, e
- que che lo lega a una seconda frase con un soggetto diverso.
Je veux (volontà) que tu viennes. (Voglio che tu venga — soggetti diversi: je / tu → congiuntivo: viennes.)
Se il soggetto è lo stesso, il francese salta il congiuntivo e usa l'infinito:
Je veux venir. (Voglio venire — stesso soggetto, niente que, niente congiuntivo.)
Quindi l'attivatore prepara il modo, ma è il que + cambio di soggetto a premere il grilletto. Anche qui puoi fidarti dell'italiano al 100%: pure tu dici voglio venire, non voglio che io venga.
La cosa più importante che WEIRDO insegna: che cosa NON è congiuntivo
Ed eccoci alla trappola, che per te è molto più insidiosa che per un anglofono. que non significa automaticamente congiuntivo. Quando la principale esprime fatto o certezza, si usa l'indicatif:
| Indicatif (fatto/certezza) | Congiuntivo (attivatore) |
|---|---|
| Je sais que tu viens | Je veux que tu viennes |
| Il est certain que… vient | Il est possible que… vienne |
| Je pense que… vient | Je ne pense pas que… vienne |
Quell'ultima riga è quella famosa, ed è esattamente il punto in cui l'italiano ti fa perdere punti. penser e croire reggono l'indicativo all'affermativo (stai asserendo che è vero) e passano al congiuntivo solo al negativo o all'interrogativo, dove entra il dubbio. Tu invece diresti penso che venga e credo che venga, con il congiuntivo in tutti e due i casi.
Le tre divergenze da sorvegliare, in chiaro:
- Je pense qu'il vient — tu diresti penso che venga.
- Je crois qu'il vient — tu diresti credo che venga.
- J'espère qu'il viendra — tu diresti spero che venga. Qui il francese non usa nemmeno il presente indicativo: usa il futuro.
Ogni volta che stai per mettere un congiuntivo dopo je pense que, je crois que o j'espère que, fermati. Sono i tre casi in cui il tuo istinto è affidabile in italiano e sbagliato in francese.
Il resto della lezione di WEIRDO invece ti conferma quello che già senti: il congiuntivo riguarda la soggettività — volontà, emozione, dubbio — mai il fatto nudo.
Come si forma (versione rapida)
Una volta stabilito che ci vuole il congiuntivo, formarlo è quasi sempre regolare:
- Radice: prendi la forma ils del presente, togli -ent → ils parlent → parl-.
- Desinenze: -e, -es, -e, -ions, -iez, -ent.
- Irregolari da imparare a memoria: être, avoir, aller, faire, pouvoir, vouloir, savoir, falloir (il faille) — i soliti sospetti ad alta frequenza dei survival 4.
Nota che le forme nous/vous del congiuntivo sono identiche all'imparfait (que nous parlions) — una cosa in meno da imparare.
Per le regole di formazione complete, le desinenze e le radici irregolari, usa la guida alla coniugazione del congiuntivo francese.
Piano di allenamento
- Salta la memorizzazione dell'acronimo. Non ti serve, e imparare una parola inglese per ricordare un modo che usi già è tempo perso. Impara invece le sei categorie come lista di controllo, e usale per riconoscere gli attivatori francesi quando li leggi.
- Applica il test in due parti su ogni attivatore: c'è un significato di volontà/emozione/dubbio e un que con soggetto nuovo?
- Allena i contrasti con l'indicativo, ma parti dai tre casi che ti riguardano: je pense que, je crois que, j'espère que. Scrivi dieci frasi con questi tre e dieci con je ne pense pas que / je doute que, finché non ti scatta la differenza.
- Scrivi frasi intere, non forme isolate — il congiuntivo ha senso solo dentro la sua subordinata.
Quando vuoi l'elenco esaustivo degli attivatori, tieni a portata di mano la lista degli attivatori del congiuntivo francese. La lista è il che cosa; le sei categorie sono il perché che rende la lista ordinata.
FAQ
Che cosa significa WEIRDO per il congiuntivo francese?
WEIRDO è un acronimo inglese che raccoglie le situazioni che attivano il congiuntivo francese: Wishes (volontà), Emotions (emozioni), Impersonal expressions (espressioni impersonali), Recommendations (consigli e richieste), Doubt (dubbio e negazione), Orders (ordini). Se la principale esprime una di queste cose ed è seguita da que, il verbo della subordinata di solito va al congiuntivo. La parola funziona come promemoria solo in inglese; per te vale come lista di controllo, non come parola da ricordare.
Come faccio a sapere quando usare il congiuntivo in francese?
Servono due cose insieme: un attivatore di una delle sei categorie (volontà, emozione, espressione impersonale, consiglio, dubbio, ordine) E la parola que che lega due frasi con due soggetti diversi. Quando ci sono tutte e due, il verbo dopo que va al congiuntivo: Je veux que tu viennes. È la stessa condizione che applichi in italiano con voglio che tu venga.
Que regge sempre il congiuntivo?
No. Que è necessario ma non sufficiente. Dopo una constatazione di fatto o di certezza (je sais que, il est certain que, je pense que) si usa l'indicativo, non il congiuntivo. Il congiuntivo vuole que PIÙ un attivatore che esprima volontà, emozione o dubbio, non un fatto.
Perché je pense que regge l'indicativo in francese e penso che regge il congiuntivo in italiano?
Perché il francese tratta l'affermazione positiva come un'asserzione di fatto: dicendo je pense qu'il vient stai sostenendo che viene, quindi indicativo. Il congiuntivo torna appena arriva il dubbio, cioè al negativo o all'interrogativo: je ne pense pas qu'il vienne. Lo stesso vale per croire e per espérer, che in francese regge addirittura il futuro: j'espère qu'il viendra, dove tu diresti spero che venga.