Se ti sei mai fermato davanti a una frase come «Les lettres qu'il s'est laissé écrire» chiedendoti perché non sia laissée, questo articolo è per te.

C'è una risposta breve e una lunga. Quella breve: ogni domanda sulla concordanza del participio passato francese si riduce a una cosa sola, dov'è l'oggetto diretto e chi compie l'azione? Quella lunga sono le dodici costruzioni qui sotto, comprese le poche che sbagliano anche i francesi.

Da italiano parti avvantaggiato, e conviene dirlo subito: la concordanza del participio non ti è estranea. La fai ogni giorno senza pensarci in si è lavata, siamo partiti, le ho viste. Il meccanismo lo hai già. Quello che devi ricalibrare sono tre cose molto precise:

  1. In francese la concordanza quasi non si sente. Mangé, mangée, mangés, mangées si pronunciano allo stesso modo. Dove tu ti autocorreggi a orecchio, in francese non hai nessun segnale acustico: l'errore vive solo sulla carta.
  2. Il francese concorda dopo que, tu no. Les livres que tu as lus contro i libri che ho letto. È il punto in cui il tuo istinto ti fa dimenticare una -s.
  3. Il francese non concorda dove tu concordi. Elles se sont parlé, elle s'est lavé les mains: l'italiano dice si sono parlate e si è lavata le mani, il francese lascia il participio nudo.

Parti da zero? Comincia dalla versione base: Concordanza del participio passato: le 3 regole che servono davvero. Copre être, avoir e la regola del COD placé avant, che da sola risolve il 95% dei casi. Questo articolo è il riferimento completo, il restante 5% incluso.

La domanda che decide tutto

Prima di qualsiasi regola, chiediti due cose:

  1. Quale ausiliare? être o avoir (i verbi pronominali usano être ma si comportano come avoir, ci arriviamo).
  2. Dov'è l'oggetto diretto (COD), e viene prima del participio?

Questo è tutto il motore. Il resto è solo imparare a riconoscere l'oggetto diretto quando si traveste.

Caso 1: verbi con être, concordano con il soggetto

Il caso facile, e quello che già fai in italiano. Se l'ausiliare è être, il participio concorda in genere e numero con il soggetto.

Elle est arrivée. Nous sommes partis. Les filles sont rentrées.

Copre il piccolo gruppo di verbi di movimento e cambiamento di stato ("Dr & Mrs Vandertramp") e tutti i verbi pronominali, che però trattiamo a parte perché nascondono una trappola.

Caso 2: avoir + oggetto diretto dopo il verbo, nessuna concordanza

Il comportamento di default con avoir: il participio resta nudo (maschile singolare).

J'ai mangé une pomme. Elle a vu ses amis. Nous avons fini le travail.

Nessun oggetto prima del verbo, quindi niente con cui concordare. Anche qui l'italiano coincide: ho mangiato una mela.

Caso 3: avoir + oggetto diretto prima del verbo, concorda con quello

La regola del COD placé avant. Con avoir, il participio concorda con l'oggetto diretto solo quando questo precede il verbo. Succede esattamente in tre forme:

a) Un pronome (le, la, les):

Je les ai vues. (les = les filles) Tu l'as mangée. (l' = la pomme)

Questa ti suona già giusta: è il tuo le ho viste.

b) Una relativa con que:

La pomme que j'ai mangée était délicieuse. Les livres que tu as lus.

Qui invece l'italiano ti tradisce. Tu dici i libri che ho letto, senza concordanza, e il francese vuole lus. È l'errore da italofono più prevedibile di tutto l'articolo.

c) Una domanda con l'oggetto in testa con quel(le)(s):

Quelle robe as-tu choisie ? Combien de pommes as-tu mangées ?

La difficoltà vera è distinguere un oggetto diretto da uno indiretto, perché solo i diretti fanno scattare la concordanza.

Caso 4: gli oggetti indiretti non fanno mai concordare

Un oggetto indiretto è introdotto (nella frase completa) da à o pour, e si pronominalizza in lui / leur. Non provoca concordanza, nemmeno se sta prima del verbo.

J'ai téléphoné à Marie → Je lui ai téléphoné. (nessuna concordanza, lui è indiretto) J'ai parlé à mes parents → Je leur ai parlé.

⚠️ Il test: se il verbo regge normalmente à davanti al complemento (parler à, téléphoner à, nuire à, succéder à), il pronome che precede è indiretto, quindi nessuna concordanza. Occhio: la reggenza francese non coincide sempre con quella italiana, quindi verifica la preposizione francese, non la tua.

Caso 5: il pronome en, nessuna concordanza

Quando l'oggetto diretto è en, il participio resta invariabile.

Des pommes ? J'en ai mangé. (non "mangées") Des erreurs, qui n'en a jamais fait ?

Il tuo ne italiano si comporta diversamente (ne ho mangiate tre), quindi non fidarti dell'analogia proprio qui.

Caso 6: il l' neutro (= cela), nessuna concordanza

Quando l' sostituisce un'idea intera o una frase (non un nome preciso), è neutro, quindi il participio resta maschile singolare.

Ces exercices sont plus difficiles que je ne l'avais cru. (l' = "che sarebbero stati difficili", neutro, nessuna concordanza)

Caso 7: i verbi pronominali, il caso grosso

I verbi pronominali (se laver, se souvenir, s'écrire…) usano sempre être, ma non concordano semplicemente con il soggetto. Si dividono in due gruppi. (Per il quadro completo, vedi I verbi pronominali in francese: la guida completa.)

7a) Il pronome riflessivo è oggetto diretto, concorda con il soggetto

Se se è l'oggetto diretto, precede il verbo, quindi il participio concorda.

Elle s'est lavée. (s' = se stessa, oggetto diretto) Ils se sont battus.

Identico all'italiano: si è lavata, si sono battuti.

7b) Il pronome riflessivo è indiretto, nessuna concordanza

Se se è indiretto (il vero oggetto diretto viene dopo), niente concordanza, esattamente come con avoir.

Elle s'est lavé les mains. (s' = "a se stessa", indiretto; les mains è l'oggetto diretto e segue il verbo) Elles se sont parlé. (parler à → indiretto) Ils se sont succédé. Elles se sont téléphoné.

È il punto di massima divergenza dall'italiano. Tu dici si è lavata le mani e si sono parlate, con la concordanza. Il francese non la mette. Se traduci d'istinto, sbagli sistematicamente.

Ma se quel vero oggetto diretto viene anticipato, torna davanti al participio e la concordanza ricompare:

Les mains qu'elle s'est lavées. (ora les mains sta prima del verbo)

7c) Verbi essenzialmente pronominali e di senso passivo, concordano sempre con il soggetto

I verbi che esistono solo in forma pronominale (s'enfuir, se souvenir, s'évanouir, s'absenter, se repentir) e i pronominali di senso passivo concordano con il soggetto, perché se non è analizzabile come complemento.

Ils se sont souvenus. Elle s'est évanouie. Les cigognes se sont nichées dans les peupliers. La maison s'est bien vendue. (senso passivo = a été vendue)

⚠️ Due eccezioni celebri: s'arroger segue la regola di avoir, non quella del soggetto (les droits qu'il s'est arrogés). E se rendre compte non concorda mai, perché compte è l'oggetto diretto (elle s'est rendu compte).

Caso 8: participio + infinito (verbi di percezione), il test dell'agente

Con voir, entendre, sentir, regarder, écouter seguiti da un infinito, il participio concorda con l'oggetto diretto che precede solo se quell'oggetto compie l'azione dell'infinito.

La cantatrice que j'ai entendue chanter. (è lei che canta → è l'agente → concorda) Les airs que j'ai entendu chanter. (le arie vengono cantate, non cantano → nessuna concordanza)

Stessa logica con se voir + infinito:

Ils se sont vu accorder des congés. (non hanno accordato niente, i congedi sono stati accordati a loro → nessuna concordanza)

Caso 9: faire + infinito, sempre invariabile

fait seguito da un infinito è sempre invariabile. Nessuna eccezione.

La maison qu'il a fait construire. (mai "faite") Elle s'est fait couper les cheveux. Elle s'est fait faire une robe.

Caso 10: laisser + infinito, e perché s'est laissé écrire è invariabile

Ecco il caso che ti ha portato qui. Due regole convergono, e puntano tutte e due su nessuna concordanza.

La regola tradizionale: come per i verbi di percezione, laissé + infinito concorda solo se l'oggetto diretto che precede compie l'azione dell'infinito.

Les enfants qu'il a laissés partir. (i bambini partono → agente → concorda, secondo la regola tradizionale) Les lettres qu'il s'est laissé écrire. (le lettere vengono scritte, non scrivono → non sono l'agente → nessuna concordanza)

In «les lettres qu'il s'est laissé écrire», que (= les lettres) è l'oggetto diretto di écrire, la cosa che viene scritta. Lui ha lasciato che qualcuno gli scrivesse le lettere. Le lettere subiscono, non scrivono mai, quindi laissé resta invariabile.

La regola moderna (rettifiche del 1990, avallate dall'Académie française): laissé + infinito è ormai invariabile in ogni caso, allineato a fait.

Elle s'est laissé mourir. Je les ai laissé partir.

Quindi con entrambi i sistemi «les lettres qu'il s'est laissé écrire» è corretto senza concordanza. La regola vecchia la blocca perché le lettere non sono l'agente; quella nuova la blocca e basta.

Caso 11: verbi di misura, prezzo e durata

courir, coûter, valoir, peser, mesurer, vivre, durer, régner. Quando l'elemento che precede il participio è un complemento di misura (non un vero oggetto), niente concordanza.

Les deux heures que j'ai couru. (misura → invariabile) Les mille euros que ça a coûté. Les 87 ans qu'elle a vécu.

Usati in senso figurato, questi verbi reggono un vero oggetto diretto e concordano:

Les efforts que ça m'a coûtés. (oggetto figurato → concorda) Les dangers que nous avons courus. La folle époque qu'elle a vécue.

Caso 12: verbi impersonali e infiniti sottintesi, invariabili

I verbi impersonali (il faut, il y a, il meteo) non concordano mai, non hanno un vero soggetto né un oggetto diretto:

Que de force il lui a fallu ! Les chaleurs qu'il a fait cet été.

Un infinito sottinteso dopo pu, , voulu, su, cru, permis lascia il participio invariabile:

Je leur ai prêté toutes les économies que j'ai pu (leur prêter). Ils ont pris les mesures qu'il a fallu (prendre).

L'albero decisionale completo

Ausiliare être (non pronominale)? ──────────────► concorda con il SOGGETTO
Verbo pronominale?
   ├─ essenzialmente pronominale / senso passivo ► concorda con il SOGGETTO
   │     (tranne s'arroger → regola di avoir)
   └─ il riflessivo è un vero complemento?
         ├─ riflessivo = oggetto diretto ───────► concorda con il SOGGETTO
         └─ riflessivo = indiretto (COD dopo) ──► NESSUNA concordanza
Ausiliare avoir?
   ├─ oggetto diretto PRIMA del verbo ──────────► concorda con quell'OGGETTO
   │     (pronome / que / quel)
   ├─ oggetto dopo, oppure assente ─────────────► NESSUNA concordanza
   ├─ oggetto "en" o "l'" neutro ───────────────► NESSUNA concordanza
   ├─ oggetto indiretto (lui, leur) ────────────► NESSUNA concordanza
   ├─ + infinito (percezione): oggetto = agente?► concorda solo se SÌ
   ├─ fait + infinito ──────────────────────────► MAI concordanza
   ├─ laissé + infinito ────────────────────────► invariabile (riforma 1990)
   ├─ verbo di misura (coûté, vécu, couru) ─────► NESSUNA concordanza
   └─ impersonale / infinito sottinteso ────────► NESSUNA concordanza

Domande frequenti

Perché non c'è concordanza in "les lettres qu'il s'est laissé écrire"?

Con laisser + infinito il participio concorda solo se l'oggetto diretto che precede compie l'azione dell'infinito. Le lettere vengono scritte, non scrivono, quindi laissé resta invariabile. E dalla riforma ortografica del 1990 laissé + infinito è comunque invariabile in ogni caso, esattamente come fait.

Il participio passato con avoir concorda mai?

Sì, ma solo quando l'oggetto diretto viene prima del verbo: un pronome (je les ai vues), que (la pomme que j'ai mangée) o quel (quelle robe as-tu choisie ?). Nessuna concordanza se l'oggetto segue, se è indiretto (lui, leur) o se è il pronome en (des pommes, j'en ai mangé). Ricorda che il caso con que è quello che l'italiano non ha: tu dici i libri che ho letto, il francese scrive les livres que tu as lus.

I verbi pronominali concordano con il soggetto?

Solo quando il pronome riflessivo è oggetto diretto. Elle s'est lavée (s' = se stessa, diretto → concorda) contro elle s'est lavé les mains (s' = a se stessa, indiretto → nessuna concordanza), mentre in italiano diciamo si è lavata le mani. I verbi essenzialmente pronominali come s'enfuir e se souvenir concordano sempre con il soggetto.

"Fait" seguito da un infinito è mai variabile?

No. fait + infinito è sempre invariabile: la maison qu'il a fait construire, elle s'est fait couper les cheveux. Dalle rettifiche del 1990 anche laissé + infinito segue la stessa regola di invariabilità.

Perché "les deux heures que j'ai couru" non concorda?

Perché con i verbi di misura (courir, coûter, valoir, peser, vivre) l'elemento che precede il verbo è un complemento di misura, non un oggetto diretto, quindi non c'è concordanza. Usati in senso figurato reggono un vero oggetto e concordano: les efforts que ça m'a coûtés.

Leggere le regole non è come applicarle

Puoi capire benissimo ogni caso qui sopra e bloccarti lo stesso a metà frase, perché la concordanza è una decisione di produzione presa in tempo reale: individuare l'oggetto, collocarlo, controllare l'agente, accordare genere e numero. L'unico rimedio sono le ripetizioni. E per un italiano c'è un carico in più: devi imparare a non fidarti dell'orecchio, perché in francese l'orecchio non ti dice niente.

Bonjour Verbs allena esattamente questo, completamento di frasi con risposta digitata tipo «Les pommes que j'ai ____ (manger) étaient délicieuses», con feedback passo passo appena sbagli una concordanza, così la regola diventa riflesso invece di un rompicapo da ricostruire ogni volta.

Coniuga i verbi francesi più comuni →