Sai già formare tutti e due i tempi. Quello che blocca chi impara il francese è scegliere quale in tempo reale, mentre parla, senza un secondo per pensare.

Solo che tu, a differenza di un anglofono, quella scelta la fai già. È la stessa che fai tra ho mangiato e mangiavo, cento volte al giorno, senza accorgertene. Il tuo lavoro non è impararla: è fidarti di quella che hai e sapere dove smette di funzionare.

Fa parte della serie French Conjugation Memory Tricks.

L'immagine

  • Passé composé = una foto. Uno scatto singolo e finito. È successo qualcosa, con un inizio e una fine chiari, clic, è chiuso. J'ai mangé. ("Ho mangiato", fatto.)
  • Imparfait = un film. Una scena che sta ancora scorrendo. Una descrizione, uno stato, uno sfondo, un'abitudine che si ripete. Je mangeais. ("Mangiavo", e la scena continua.)

Prima di scegliere, congela per una frazione di secondo e chiediti: è una foto o un film? Quella domanda risolve la maggior parte dei casi.

Il test che funziona davvero per te: dillo in italiano

L'immagine è utile per fissare l'idea, ma tu hai a disposizione qualcosa di più rapido e più affidabile: traduci la frase in italiano e guarda che tempo ti esce dalla bocca.

Ti viene l'imperfetto (mangiavo, faceva bello, ero stanco, aveva vent'anni) → imparfait Ti viene il passato prossimo (ho mangiato, è arrivata, ha suonato) → passé composé

Non è un trucchetto approssimativo: la divisione tra azione conclusa e scena in corso è la stessa nelle due lingue, e nella grande maggioranza delle frasi le due lingue scelgono lo stesso tempo. È il vantaggio che chi arriva dall'inglese non ha, perché l'inglese non possiede un imperfetto e deve passare da perifrasi come was ___ing, che copre solo una fetta dei casi.

Provalo su frasi vere

Hier, j'ai mangé une pizza.Ieri ho mangiato una pizza. Passato prossimo. Foto. → passé composé. Quand j'étais petit, je mangeais beaucoup de bonbons.Quando ero piccolo, mangiavo… Imperfetto. Film. → imparfait. Il faisait beau.Faceva bello. Imperfetto. Film. → imparfait. Elle est arrivée à 8h.È arrivata alle 8. Passato prossimo. Foto. → passé composé.

Tempo atmosferico, sensazioni, età, ora del giorno e com'erano le cose sono sempre il film (imparfait). Tutto ciò che potresti datare o contare è una foto (passé composé). Esattamente come da te.

La combinazione che rende il trucco cinematografico

Il meccanismo si vede meglio quando i due tempi compaiono nella stessa frase. Immagina un film che scorre e qualcuno che scatta una foto nel mezzo:

Je dormais (film, la scena) quand le téléphone a sonné (foto, lo scatto). (Dormivo quando ha squillato il telefono.)

Nous mangions (film) quand elle est entrée (foto). (Mangiavamo quando è entrata.)

Lo sfondo lungo e in corso è il film (imparfait). La cosa breve e improvvisa che lo interrompe è la foto (passé composé). E la traduzione italiana ti conferma la scelta parola per parola: dormivo / ha squillato.

I verbi che cambiano senso: qui l'italiano è quasi perfetto

Alcuni verbi possono stare in tutti e due i tempi e il significato cambia, perché stai letteralmente scegliendo tra foto e film. La bella notizia è che l'italiano fa la stessa identica distinzione:

Verbo Foto (passé composé) Film (imparfait)
savoir j'ai su = ho saputo, l'ho scoperto (un momento) je savais = sapevo (stato in corso)
vouloir j'ai voulu = ho voluto, ci ho provato (un tentativo) je voulais = volevo (desiderio in corso)
pouvoir j'ai pu = ho potuto, ci sono riuscito (riuscita conclusa) je pouvais = potevo (capacità di sfondo)

I verbi di stato come être, avoir, savoir, vouloir, pouvoir tendono al film, perché descrivono situazioni in corso. Per questo di solito sono all'imparfait, a meno che tu non intenda proprio lo scatto singolo. Anche qui: ero / sono stato, avevo / ho avuto. Stessa logica.

Dove le due lingue si separano

Se il trasferimento fosse totale non ci sarebbe niente da studiare. Tre punti in cui non lo è.

1. Il passé composé francese copre anche il tuo passato remoto. Il francese ha un passé simple, ma è un tempo esclusivamente letterario: parlando non lo usa nessuno. Quindi andai e sono andato finiscono tutti e due in je suis allé. Se sei abituato a usare il passato remoto per i fatti conclusi e lontani, in francese quella corsia non c'è: sbocca nel passé composé.

2. L'imparfait francese fa un lavoro che da te tocca al congiuntivo. Nelle ipotesi, il francese usa l'imparfait dove tu usi il congiuntivo imperfetto:

Si j'avais le temps, je viendrais.Se avessi tempo, verrei.

Un francese qui dice letteralmente "se avevo tempo". Non è un imparfait "descrittivo": è la costruzione ipotetica, che ha regole sue. Le trovi tutte in le frasi con si.

3. La difficoltà vera è ortografica, non concettuale. In italiano le persone dell'imperfetto suonano tutte diverse: parlavo, parlavi, parlava, parlavano. In francese -ais, -ait e -aient si pronunciano allo stesso modo:

je parlais, tu parlais, il parlait, ils parlaient → quattro grafie, un solo suono.

Parlando non sbaglierai quasi mai. Scrivendo sbaglierai spesso, perché l'orecchio non ti dà nessuna informazione e devi ricostruire la desinenza dal soggetto. È il motivo per cui questo tempo va allenato scritto, non solo ripetuto a voce.

Parole spia (quando l'immagine non basta)

Se non riesci a distinguere foto e film abbastanza in fretta, di solito decidono gli avverbi:

Spia di una foto (passé composé) Spia di un film (imparfait)
hier, ce matin, une fois tous les jours, souvent, toujours
soudain, tout à coup d'habitude, chaque matin
à 8 heures, la semaine dernière quand j'étais petit, pendant que

Sono le stesse spie dell'italiano: ieri, una volta, all'improvviso contro tutti i giorni, di solito, quando ero piccolo. Parti dall'immagine o dalla traduzione: le parole spia sono la riserva, non lo strumento principale.

Piano di allenamento

  1. Per ogni frase al passato, di' il tempo italiano ad alta voce prima di coniugare. È il tuo controllo più veloce e più affidabile.
  2. Allena la combinazione dell'interruzione (film + foto) finché il modello non viene da solo.
  3. Esercita a parte i verbi che cambiano senso (savais contro ai su), controllando ogni volta la coppia italiana.
  4. Scrivi le frasi, non limitarti a dirle. Le desinenze -ais / -ait / -aient si distinguono solo sulla pagina, e quello è l'unico posto in cui puoi sbagliarle.

Per la spiegazione regola per regola, tutti e quattro i casi, le tabelle complete delle parole spia e un quiz gratuito di 12 domande, vedi passé composé e imparfait. Questo articolo è l'aggancio mnemonico; quello è il manuale completo con la pagina di esercizi.

FAQ

Come si sceglie tra passé composé e imparfait in francese?

Nella stragrande maggioranza dei casi ti basta tradurre la frase in italiano: se in italiano ti viene l'imperfetto (mangiavo, faceva bello, ero stanco), in francese è l'imparfait; se ti viene il passato prossimo (ho mangiato, è arrivata), è il passé composé. È lo stesso taglio tra azione conclusa e scena in corso che fai già, e regge molto meglio del test anglosassone.

Che cos'è il trucco della foto e del film?

Il passé composé è una foto: un'azione singola e conclusa, uno scatto con inizio e fine chiari (j'ai mangé). L'imparfait è un film: una scena in corso, una descrizione o un'abitudine che continua a scorrere sullo sfondo (je mangeais). Prima di scegliere il tempo, chiediti se stai scattando una foto o filmando una scena.

Quale tempo passato si usa per le descrizioni in francese?

L'imparfait. Descrizioni, stati, tempo atmosferico, età, ora del giorno e sensazioni sono tutti sfondo in corso, cioè il film: il faisait beau, j'étais fatigué, elle avait vingt ans. Le azioni concluse dentro quella scena passano al passé composé. Vale esattamente come in italiano.

Se in italiano uso il passato remoto, quale tempo francese uso?

Il passé composé. Il passé simple francese esiste ma è un tempo solo letterario: nessuno lo usa parlando. Quindi sia andai sia sono andato si rendono con je suis allé. Il passé composé francese copre due dei tuoi tempi, non uno.